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Prostata: Brachiterapia

L’impianto di semi di Iodio – 125 “OncoSeed” è un trattamento molto efficace per pazienti affetti da cancro localizzato alla prostata. In uno studio durato dieci anni sul tasso di sopravvivenza dei pazienti si è dimostrato l’efficacia del prodotto di Oncura - OncoSeed™. Infatti,14 l’indice di successo dell’OncoSeed è stato dimostrato, superando per efficacia le radiazioni esterne, ponendosi allo stesso livello delle operazioni chirurgiche. 14 L’OncoSeed è l’unico seme la cui efficacia è dimostrata da oltre 10 anni di studi clinici, che comprovano la sua efficacia nel trattamento del cancro alla prostata localizzato.18-20
La Brachiterapia non comporta nessuna incisione chirurgica, offre un periodo di convalescenza breve e comporta minori rischi di effetti collaterali fastidiosi come impotenza ed incontinenza. 5,8,10,13-16,21

La Brachiterapia è una procedura giornaliera, molti pazienti, difatti, possono ritornare a casa il giorno stesso del loro trattamento. L’impianto dei semi dura solamente dai 45 minuti ad un’ora. Le radiazioni esterne richiedono 5 visite in ospedale, ogni settimana, per un periodo di 7 o 8 settimane1, mentre con la Brachiterapia la maggior parte dei pazienti ritorna alle proprie attività giornaliere qualche giorno dopo il trattamento. Un’operazione chirurgica richiede un periodo di ospedalizzazione ed una convalescenza di molte settimane prima che la chirurgia si rimargini. 1

L’impianto dei semi OncoSeed fornisce una dose di radiazioni inferiore al palladio - 1036, ma più prolungata: questo profilo dosimetrico è ideale per il trattamento di tumori che hanno uno sviluppo lento come appunto la maggior parte dei cancri alla prostata. Nel caso in cui il cancro alla prostata si diffonde anche ai tessuti in prossimità e che circondano la prostata, molti medici scelgono RAPIDStrand. Il modo unico in cui i semi sono collegati insieme nel RAPIDStrand™ permette ai medici di impiantare i semi con maggior sicurezza e direttamente sul tessuto interessato e su quello circostante per curare il cancro che si è esteso al di fuori dei limiti della prostata.10-11 L’efficacia di RAPIDStrand è dimostrata attraversi gli studi clinici di OncoSeed.

E’ la Brachiterapia un trattamento corretto per i pazienti?

I pazienti di cancro localizzato alla prostata, desiderosi di un trattamento

minimamente invasivo e che offra minori rischi di effetti collaterali fastidiosi come impotenza ed incontinenza, dovrebbero essere informati della possibilità di effettuare una “Brachiterapia”. 5,8,10,13-16,21

Perché scegliere la Brachiterapia?

Esistono due tipi di materiale radioattivo (chiamati isotopi) comunemente utilizzati per l’impianto dei semi - iodio-125 e palladio-103. Solamente OncoSeed dispone di uno studio20 durato dieci anni sul tasso di sopravvivenza dei pazienti – considerato come una “pietra miliare” nel campo del trattamento del cancro alla prostata. Lo Iodio-125 agisce in maniera prolungata rispetto al palladio-103 e con un tasso di radiazioni minori. 6
Questo rende OncoSeed ideale per la gran parte dei cancri alla prostata, perché generalmente sono tumori di sviluppo molto lento. Un altro prodotto disponibile è RAPIDStrand che permette ai medici di impiantare i semi con maggior sicurezza e direttamente ai bordi del tessuto interessato e su quello circostante per curare il cancro che si è esteso al di fuori dei limiti del tessuto prostatico.


Com’è effettuato l’impianto?

Prima di un impianto viene effettuato uno studio volumetrico ecografico per studiare la taglia e la posizione della prostata e degli organi circostanti. Durante uno studio preliminare sono decisi il numero dei semi da impiantare nel paziente ed esattamente dove questi devono essere posizionati in base alla taglia e la forma della prostata. Prima dell’inizio del trattamento al paziente è somministrata l’anestesia. Il macchinario dell’ultrasound guida con precisione il posizionamento dei semi, l’ultrasound è, infatti, sistemato nel retto permettendo cosi’ di vedere l’immagine della prostata. Normalmente i semi inseriti negli aghi e poi impiantati nella prostata variano dagli 80 ai 100 semi. L’ecografo assicura che gli aghi siano guidati con la massima esattezza, seguendo lo studio effettuato in precedenza.

Quanto dura l’impianto?

Il procedimento completo d’impianto dei semi dura di solito dai 45 minuti ad un’ora. Dopo l’impianto dei semi, il paziente è trasferito in una sala di convalescenza. Trattandosi di un procedimento giornaliero, il paziente di solito può rientrare a casa appena svaniscono gli effetti dell’anestesia.

Dopo quanto è possibile rientrare al lavoro?

Mentre la chirurgia richiede un periodo di convalescenza di 5 settimane1 affinché l’incisione si rimargini, la maggioranza dei pazienti sottoposti ad impianti di brachiterapia può ritornare alle proprie attività giornaliere – incluso il lavoro e l’esercizio fisico – in pochi giorni.

Ci sono effetti collaterali?

Dopo l’impianto gli effetti collaterali sono minimi, gli effetti previsti sono: una leggera irritazione, la presenza di tracce di sangue nell’urina, e/o contusioni e leggeri rigonfiamenti tra le gambe. 7 Questi sintomi possono durare qualche giorno. Alcuni pazienti possono sentire fastidio durante il passaggio dell’urina o sentono il bisogno di urinare più frequentemente. Questi effetti iniziano 1 o 2 settimane dopo l’impianto, tuttavia tendono gradualmente a diminuire nel tempo con la diminuzione dell’energia dei semi. 8-12 Si consiglia durante questo periodo di bere molta acqua, in quanto facilita l’alleviamento dei suddetti sconforti ed evitare sostanze contenenti caffeina e alcool. Una piccola percentuale di pazienti, principalmente quelli sottoposti ad una precedente chirurgia prostatica, potrebbe soffrire d’incontinenza. Altri pazienti, in modo particolare quelli d’età superiore ai 70 anni, potrebbero diventare impotenti. Tuttavia, il tasso d’impotenza ed incontinenza dopo l’uso dell’OncoSeed è in ogni caso inferiore a quello d’altri trattamenti. 5,8,10,13-16,21

Dopo l’impianto quali precauzioni devono essere prese dal paziente?

Benché i semi contengono materiale radioattivo, il paziente non diviene radioattivo. Infatti, uno dei benefici dei semi è che quasi tutte le radiazioni rimangono confinate all’interno stesso della prostata. Dopo l’impianto, il paziente può continuare ad avere contatti con altre persone. Il medico, in forma precauzionale, potrebbe suggerire l’uso di un preservativo durante il rapporto sessuale per qualche giorno, subito dopo l’impianto. Alcuni medici potrebbero anche suggerire di evitare uno stretto contatto con bambini molto piccoli e donne incinte per i primi 2 mesi dopo trattamento.

Note:
1. American Cancer Society. The Prostate Cancer Resource Center: Prostate Cancer, Section 1. Atlanta, Ga. 1999:1-38.
2. National Cancer Institute. What You Need To Know About Prostate Cancer. Bethesda, Md: National Institutes of Health; 1996. NIH Publication No. 96-1576.
3. American Cancer Society. What To Do If Prostate Cancer Strikes: A Helpbook for Patients. Atlanta, Ga. 1999.
4. Pound CR, Partin AW, Epstein JI, Walsh PC. Prostate-specific antigen after anatomic radical retropubic prostatectomy: patterns of recurrence and cancer control. Urol Clin North Am. 1997;24:395-406.
5. Stanford JL, Feng Z, Hamilton AS, et al. Urinary and sexual function after radical prostatectomy for clinically localized prostate cancer: a prostate cancer outcomes study. JAMA. 2000;283:354-360.
6. TheraSeed Radiation Seed Implants booklet. Indigo Medical, a Johnson & Johnson Company. 1999:1-13.
7. Storey MR, Landgren RC, Cottone JL, et al. Transperineal 125-iodine implantation for treatment of clinically localized prostate cancer: 5-year tumor control and morbidity. Int J Radiat Oncol Biol Phys. 1999;43:565-570.
8. Strum SB, Scholz MC. Brachytherapy: implantation of prostate cancer with radioactive isotopes: analysis of the Seattle experience: May 1996 update. Available at: http://www.prostatepointers.org/seedpods/brachy07.html. Accessed May 12, 2000.
9. Stock RG, Stone NN, DeWyngaert JK, Lavagnini P, Unger PD. Prostate specific antigen findings and biopsy results following interactive ultrasound guided transperineal brachytherapy for early stage prostate carcinoma. Cancer. 1996;77:2386-2392.
10. Peschel RE, Chen Z, Roberts K, Nath R. Long-term complications with prostate implants: iodine-125 vs. palladium-103. Radiat Oncol Investig. 1999;7:278-288.
11. Blasko JC, Grimm PD, Ragde H, Schumacher D. Implant therapy for localized prostate cancer. In: Ernstoff MS, Heaney JA, Peschel RE, eds. Prostate Cancer. Cambridge, Mass: Blackwell Science; 1998:137-155.
12. Kaye KW, Olson DJ, Payne JT. Detailed preliminary analysis of iodine-125 implantation for localized cancer using percutaneous approach. J Urol. 1995;153:1020-1025.
13. Stock RG, Stone NN, Iannuzzi C. Sexual potency following interactive ultrasound-guided brachytherapy for prostate cancer. Int J Radiat Oncol Biol Phys. 1996;35:267-272.
14. Blasko JC, Grimm PD, Ragde H. Brachytherapy and organ preservation in the management of carcinoma of the prostate. Semin Radiat Oncol. 1993;3:240-249.
15. Arterbery VE, Wallner K, Roy J, Fuks Z. Short-term morbidity from CT-planned transperineal I-125 prostate implants. Int J Radiat Oncol Biol Phys. 1993;25:661-667.
16. Stone NN, Stock RG. Prostate brachytherapy: treatment strategies. J Urol. 1999;162:421-426.
17. Wallner K, Roy J, Harrison L. Tumor control and morbidity following transperineal iodine-125 implantation for T1/T2 prostatic carcinoma. J Clin Oncol. 1996;14:449-453.
18. Ragde H, Elgamal A-AA, Snow PB, et al. Ten-year disease free survival after transperineal sonographyguided iodine-125 brachytherapy with or without 45-gray external beam irradiation in the treatment of patients with clinically localized, low to high Gleason grade prostate carcinoma. Cancer. 1998;83:989-1001.
19. Critz FA, Levinson AK, Williams WH, Holladay CT, Griffin VD, Holladay DA. Simultaneous radiotherapy for prostate cancer: 125I prostate implant followed by external-beam radiation. Cancer J Sci Am. 1998;4:359-363.
20. Ragde H, Korb LJ, Elgamal A-AA, Grado GL. 12-Year followup after transperineal brachytherapy of localized prostate cancer [abstract]. J Urol. 2000;163(suppl):336-337. Abstract 1493.
21. Catalona WJ, Carvalhal GF, Mager DE, Smith DS. Potency, continence and complication rates in 1,870 consecutive radical retropubic prostatectomies. J Urol. 1999;162:433-438.


 

 

 

 

 

 

 

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